di Paola Pieragostini
L’Associazione La Decima, presenta con orgoglio la terza edizione di Humanity Music Festival, un appuntamento che si conferma come spazio di riflessione, condivisione e creazione artistica, orientata ad una rinnovata centralità dell’essere umano, di ispirazione neoumanista. L’edizione 2026 è dedicata a Mango, artista la cui opera rappresenta in modo emblematico l’incontro tra musica, poesia e tensione spirituale, incarnando pienamente quei valori della visione neoumanistica dell’arte contemporanea, che La Decima propone e persegue.
Humanity Music Festival nasce infatti dall’intento di condividere l’interpretazione dell’arte in musica e parole, da ricondurre a principio originario di conoscenza, dialogo empatico e singola trasformazione interiore che si fa collettiva, traducendo tali principi in Concorso Premio. In questo contesto, l’omaggio a Pino Mango non è solo un’occasione celebrativa, ma si interpreta come rassegna di confronto e competizione, profondamente coerente con l’etica culturale che il Festival promuove, radicata nell’eredità speculare dell’uomo-artista. La Decima individua e ritrova, nell’arte di Mango, la rara capacità di unire ricerca sonora, profondità lirica, spiritualità e apertura interculturale. Un’arte che attraversa generi, linguaggi e tradizioni, fedele all’emozione autentica della dimensione intima dell’essere umano, ritrovare la quale è possibile con il contributo dell’insieme.
Questa è la ragione dell’omaggio a Mango, la cui arte in musica e parole restituisce a questo tempo di profonde fratture di sensibilità ed empatia, il principio universale dell’arte che nasce dal ‘sentire’. Ed è questa l’eredità culturale che La Decima accoglie, ritrovando ‘ragione’ e rinnovando spazi, in cui far nascere e nutrire relazioni intese come esperienze capaci di riconnettere l’essere umano alla propria interiorità, alla comunità e al mondo. Con Humanity Music Festival 2026, La Decima, ringrazia l’universo per il dono di un talento che oggi diventa di prestigiosa attualità, spingendo alla libera e necessaria riflessione, sul valore della dignità dell’essere umano, della complessità dell’esperienza emotiva e dell’etica della creazione.
In questa logica, La Decima ribadisce l’invito a riscoprire il tempo scegliendo sempre la bellezza. Quella stessa bellezza che per Humanity 2026, attraversa la voce, le dodici note e la parola che si fa poesia, di Pino Mango.



